Kyriacos

Magazine di informazione della Parrocchia S. Ciriaco – Foglianise

Ago

19

di Nicola Mastrocinque

Francesco Pedicini, originario di Foglianise, sin dall’infanzia ha accresciuto la devozione in San Rocco, il Pellegrino di Dio.
Nell’omelia del 24 Settembre 1878, l’Arcivescovo di Bari, in occasione della benedizione della prima pietra di una chiesa da costruire nel centro storico di Bari, in onore di San Rocco sottolinea: “Ed il mondo tutto può ben considerarsi come un gran tempio di Dio, ed il Cielo tempestato di stelle è come la volta di questo gran tempio, la terra smaltata di fiori ne è quasi il pavimento, ed il Sole è come la gran lampada che lo rischiara colla immensa sua luce: e tanti sono gli altari quanti sono degli uomini i cuori che onorano ed amano Dio”. La bella immagine che appare non è solo alta poesia, ma si pone nella dimensione dello Spirito, per ritrovare la pace interiore davanti al Tabernacolo, fonte inesauribile di Grazia. Ancora una volta Mons. Pedicini, celebra un evento nel segno di Maria. Il 24 Settembre, la Chiesa pone all’attenzione dei fedeli la Madre del Signore sotto il titolo di Santa Maria della Mercede. Accanto alla prima pietra, collocata nelle fondamenta del nuovo luogo sacro, viene introdotto un tubo di cristallo in cui viene inserita una medaglia della Vergine Immacolata, di San Nicola, con un bottoncino di S.Manna, tre medaglie di bronzo inargentato con l’immagine di Papa Leone XIII da una parte e dall’altra l’effige degli apostoli Pietro e Paolo. A perenne ricordo nelle fondamenta viene messa una pergamena che ricorda l’edificazione della Chiesa in onore di San Rocco, patrono della peste. Il corpo di Mons. Francesco Pedicini è stato tumultato nella medesima chiesa. Tra gli sterminati spazi dell’eternità insieme al Pellegrino di Dio e alla Madonna, gode la visione del Signore.

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