Kyriacos

Magazine di informazione della Parrocchia S. Ciriaco – Foglianise

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Il culto a San Rocco e la Sagra del Grano

Inserito da admin il 01 Settembre 2008

Il giorno 16 agosto la comunità di Foglianise vive la festa più importante e attesa dell’anno, alla quale ci si prepara con grande anticipo particolarmente per  allestire i meravigliosi carri che sfileranno per le strade del paese. Il  comitato organizzatore ha pensato di rappresentare, ogni anno,  con l’arte della paglia, i monumenti tipici delle varie regioni, lo scorso anno è toccato al Lazio e quest’anno alla Toscana.
In attesa di poter ammirare questi capolavori, leggiamo un po’ la storia di questa devozione al Santo patrono della peste.
Si sono avute nel corso degli anni varie ipotesi sulla nascita di questa devozione e tutto ciò che la circonda.
Un’ipotesi quasi certa è che il culto a San Rocco sia  stato portato nella Valle Vitulanese dai Francescani nel XVI sec., in quanto dopo la loro venuta si è diffuso nella Valle la devozione al Santo; come nel caso di Cautano dove vi è una cappella intitolata al Santo. Anche nella Basilica dell’Annunziata e S. Antonio è presente un oratorio ad Lui dedicato.
Anche per quanto riguarda la Sagra del grano sono state avanzate delle ipotesi. Quella pagana che associa l’origne della Festa del grano ai riti in onore della dea Cerere sembra una forzatura storica un po’ esagerata. L’ipotesi più accreditabile è che nel 1856 Comune e Parrocchia unissero le due feste tradizionali che si celebravano il Lunedì in Albis con la benedizione delle messi e il 16 agosto la festa del raccolto in onore di San Rocco; altra tradizione che confluirà nelle due precedenti è quella che il giorno 8 agosto, festa del Patrono S. Ciriaco, i fittuari della Chiesa erano soliti pagare il loro canone in grano organizzato in ceste.
E così il ringraziamento dello scampato pericolo dalla peste del 1856 e l’unione delle varie tradizioni vide la nascita della Sagra del grano in onore di S. Rocco. Nei primi anni tutto si risolveva nella fattura di un “palio”: campanile lavorato in paglia e portato a spalla dai confratelli delle due congreghe  del S. Rosario e del Preziosissimo Corpo di Cristo, preceduto da un gruppo di donne con in testa ceste colme di grano. I carri si aggiunsero solo più tardi, bisognerà arrivare agli anni venti del 1900 per cominciare a vedere la struttura della festa così come l’abbiamo oggi.

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