Kyriacos

Magazine di informazione della Parrocchia S. Ciriaco – Foglianise

Mag

21

Ali di popolo per S. Antonio

Inserito da admin il 21 Maggio 2008

di Amelia Vetrone
Grande concorso di popolo in occasione delle processioni di Sant’Antonio di Padova, la cui devozione è molto sentita nella nostra Valle Vitulanese. Specialmente Domenica 4 Maggio, S.Antonio è stato ospitato dalle comunità di Cacciano e di Campoli M.T. che hanno fatto sentire la loro vicinanza al Frate francescano e al Guardiano e ai frati della Basilica della SS. Annunziata. Domenica 11 Maggio, invece si è recato a Tocco Caudio e Cautano con una nutrita partecipazione. Altri appuntamenti con il Santo di Lisbona sono quelli del 29 – 31 Maggio e 1 Giugno, date nelle quali S.Antonio visiterà la comunità di Vitulano, per poi ritornare in Basilica aspettando la festività del 13 Giugno e le processioni del prossimo anno.

Mag

21

E’ il 13 Maggio, a Cova d’Iria

Inserito da admin il 21 Maggio 2008

di Tiziana Giraldi

È il 13 maggio 1917, a Cova d’Iria tre bambini Lucia, Francesco e Giacinta, rispettivamente di 10, 9 e 7 anni stanno pascolando il piccolo gregge di famiglia, quando accade qualcosa di strano, sul leccio poco distante da loro, una giovane Donna vestita di bianco li invita a parlare con Lei e dice di essere stata mandata da Dio a portare un messaggio di pace. Quella pace, di cui il mondo, in quel momento aveva bisogno, poiché sconvolto dalla Prima guerra mondiale. La pace sarebbe arrivata se le Sue richieste di preghiera, riparazione e sacrificio, fossero state esaudite. Alle apparizioni, sei in tutto, i bambini furono preparati dalle visite dell’Angelo della Pace, che spiegò loro l’importanza della preghiera, e di compiere sacrifici in riparazione delle offese fatte a Dio. Anche la Madonna nei suoi incontri ribadì l’importanza di pregare il Rosario per la pace ogni giorno e di fare penitenze per i peccatori per preservarli dall’Inferno. Per tale motivo la B.Vergine permise ai veggenti di vedere l’Inferno, visione orribile che “potemmo sopportare solo perché la Signora ci aveva già promesso il Paradiso”. La piccola Giacinta, fece suo l’invito di pregare per i peccatori e per il Santo Padre, che avrebbe avuto molto da soffrire per la salvezza delle anime, e così nei pochi anni di vita che le restarono offrì le sue sofferenze per questo scopo, ultimo l’accettazione della malattia che la portò a morire in ospedale a Lisbona, lontano dai suoi genitori a soli 10 anni, così come promesso dalla Vergine Maria.

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La visione dell’Inferno è un parte di quelle rivelazioni che passeranno alla storia come “i tre segreti di Fatima”; inoltre Maria profetizzò una Seconda guerra mondiale e chiese la consacrazione della Russia come condizione per la pace. La terza parte del segreto fu tenuta nascosta dai veggenti fino al 1944, quando suor Lucia, su ordine del cardinale Da Silva, la mise per iscritto, e chiese che fosse divulgata solo dopo il 1960, poiché nessuno sarebbe stato capace di comprenderlo prima. Nel 1984 il vescovo di Fatima confermò che il segreto non riguardava la fine del mondo ma la fede cattolica; l’allora cardinale Ratzinger confermò che verteva su “i pericoli che minacciano la fede e la vita dei cristiani”. Nell’anno giubilare 2000 papa Giovanni Paolo II, volle che il segreto fosse reso pubblico, e così in una conferenza stampa presentò il testo integrale del messaggio. La profezia riguardava una persecuzione contro la Chiesa. La chiave di lettura del testo deve essere di carattere simbolico, infatti è da intendere come la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e descrive l’immane sofferenza dei testimoni della fede dell’ultimo secolo del secondo millennio. Una Via Crucis guidata dai Papi del XX secolo. La richiesta della consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, quale condizione per la pace, da parte del S. Padre e di tutti i Vescovi arrivò soltanto il 25 marzo 1984, per opera di Giovanni Paolo II. Nominare la Russia comportava enormi difficoltà ideologiche che molti vescovi non intendevano avallare, per cui fu costretto a ricorrere a stratagemmi complicati per fare riferimento al territorio sovietico. Elemento centrale del Messaggio di Fatima è la devozione al Cuore Immacolato, la recita del Rosario, la Comunione Riparatrice dei Primi Sabati e il compito del Papa, dei Vescovi e dei fedeli di promuovere questa devozione.

Mag

21

Il Pensiero di Don Nicola: la Bellezza

Inserito da admin il 21 Maggio 2008

Cari Amici, occorre tornare a contemplare ciò che si vede e ciò che si sente per gustare la bellezza e la meraviglia delle cose viste. L’umile innesto della volontà umana nella volontà Divina non è rassegnazione al destino, ma il più grande mistero d’amore che alimenta la bellezza e la felicità del mondo.
Gesù Cristo è la bellezza incarnata, “il più bello tra i figli degli uomini”, ma rinuncia alla su bellezza, per dare a noi bellezza e decoro. Quale bellezza, quale decoro? L’amore della carità affinchè ognuno di noi possa correre amando e amare correndo . . . . Guardiamo colui dal quale siamo stati fatti belli.
Carissimi, uniamoci in preghiera sotto la Materna ed efficace portezione di Maria, la Tutta Bella: più degli omaggi floreali ai piedi delle statue e delle icone, siano le nostre corone di preghiere ad adornare il trascorrere di questi giorni di Maggio.
Vostro nel Signore.

Don Nicola

Mag

21

“O Rosario benedetto di Maria”

Inserito da admin il 21 Maggio 2008

Cari fratelli e sorelle, al termine di questo momento di preghiera mariana, desidero rivolgere a tutti voi il mio cordiale saluto e ringraziarvi per la vostra partecipazione in questa Basilica di Santa Maria Maggiore. Questo è, in Roma, il tempio mariano, in cui il popolo della Città venera con grande affetto l’icona di Maria Salus Populi Romani. Ho accolto volentieri l’invito che mi è stato rivolto nel primo sabato del mese di maggio, a guidare il santo Rosario, secondo la bella tradizione che ho vissuto fin dalla mia infanzia. Nell’esperienza della mia generazione, infatti, le sere di maggio rievocano dolci ricordi legati agli appuntamenti vespertini per rendere omaggio alla Madonna. Come, infatti, dimenticare la preghiera del Rosario in parrocchia oppure nei cortili delle case e nelle contrade dei paesi? Oggi insieme confermiamo che il santo Rosario non è una pia pratica relegata al passato, come preghiera di altri tempi a cui pensare con nostalgia. Il Rosario sta invece conoscendo quasi una nuova primavera. Questo è senz’altro uno dei segni più eloquenti dell’amore che le giovani generazioni nutrono per Gesù e per la Madre sua Maria. Nel mondo attuale così dispersivo, questa preghiera aiuta a porre Cristo al centro, come faceva la Vergine, che meditava interiormente tutto ciò che si diceva del suo Figlio, e poi quello che Egli faceva e diceva.

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Quando si recita il Rosario si rivivono i momenti importanti e significativi della storia della salvezza; si ripercorrono le varie tappe della missione di Cristo. Con Maria si orienta il cuore al mistero di Gesù. Si mette Cristo al centro della nostra vita, del nostro tempo, delle nostre città, mediante la contemplazione e la meditazione dei suoi santi misteri di gioia, di luce, di dolore e di gloria. Ci aiuti Maria ad accogliere in noi la grazia che promana da questi misteri, affinché attraverso di noi possa “irrigare” la società, a partire dalle relazioni quotidiane, e purificarla da tante forze negative aprendola alla novità di Dio. Il Rosario, quando è pregato in modo autentico, reca infatti pace e riconciliazione. Contiene in sé la potenza risanatrice del Nome santissimo di Gesù, invocato con fede e con amore al centro di ogni Ave Maria. Cari fratelli e sorelle, ringraziamo Dio che ci ha concesso di vivere questa sera un’ora così bella di grazia, e nelle prossime sere di questo mese mariano, anche se saremo distanti, ciascuno nelle proprie famiglie e comunità, sentiamoci ugualmente vicini e uniti nella preghiera. Specialmente in questi giorni che ci preparano alla solennità della Pentecoste restiamo uniti con Maria invocando per la Chiesa una rinnovata effusione dello Spirito Santo. Come alle origini, Maria Santissima aiuti i fedeli di ogni comunità cristiana a formare un cuore solo e un’anima sola. Vi affido le intenzioni più urgenti del mio ministero, le necessità della Chiesa, i grandi problemi dell’umanità: la pace nel mondo, l’unità dei cristiani, il dialogo fra tutte le culture. E pensando all’Italia vi invito a pregare per lo sviluppo solidale di questo amato Paese. A tutti voi qui convenuti imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

+ Benedictum XVI

Mag

21

Maggio: un mese di appuntamenti!

Inserito da admin il 21 Maggio 2008

di Gabriele Pastore


Il quinto mese del 2008 pare portare con se una luce differente da quella della prima parte dell’anno, una differente luce, più brillante e meno cupa. Per antica tradizione popolare, il mese di Maggio è dedicato a Maria. “Maria – afferma il Papa – è madre e maestra per i cristiani di tutti i tempi”. Nel suo discorso nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il Papa ha ricordato: “Nell’esperienza della mia generazione, infatti, le sere di Maggio rievocano dolci ricordi legati agli appuntamenti vespertini per rendere omaggio alla Madonna. Come, infatti, dimenticare la preghiera del Rosario in parrocchia oppure nei cortili delle case e nelle contrade dei paesi?”. In questo mese, ricorrono molte solennità, che sono il fulcro della nostra fede cristiana, come l’Ascensione, con cui si ricorda la grandiosa conclusione della permanenza visibile di Dio fra gli uomini, inizio della storia della Chiesa e della diffusione del cristianesimo nel mondo. Segue la Pentecoste, giorno in cui si conclude il tempo sacro dei cinquanta giorni di Pasqua e, con l’effusione dello Spirito Santo sui discepoli a Gerusalemme, si fa memoria dei primordi della Chiesa. Il 13 Maggio, si celebrano le apparizioni della Vergine a Fatima, in Portogallo nel 1917. A tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta, apparve per sei volte la Madonna che lasciò loro un messaggio per tutta l’umanità. Segue la celebrazione della Santissima Trinità. Questo Maggio, vede inoltre la solennità del Corpus Domini, una delle feste principali dell’anno liturgico. Chiude questo Mese la Festa del ‘Magnificat’, la Visitazione prolunga ed espande la gioia messianica della salvezza. Maria, Arca della nuova alleanza, è ‘teofora’ e viene salutata da Elisabetta come Madre del Signore. La Visitazione è l’incontro fra la giovane Madre, Maria e l’anziana Elisabetta simbolo degli aspettanti di Israele. Possa essere questo un intenso periodo di preghiera e come ha ricordato il Santo Padre Benedetto XVI: “Questo mese, può essere occasione per ritornare alla fede della Chiesa delle origini e, in unione con Maria, comprendere che anche oggi la nostra missione è annunciare e testimoniare con coraggio e con gioia Cristo crocifisso e risorto, speranza dell’umanità”.

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