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	<description>Magazine di informazione della Parrocchia S. Ciriaco - Foglianise</description>
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		<title>Giubileo Sacerdotale</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 13:49:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[

MANIFESTO CELEBRAZIONI
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<a href="http://kyriacos.altervista.org/wp-content/uploads/Manifesto Giubileo.jpg" target="blank"><img src="http://kyriacos.altervista.org/wp-content/uploads/Manifesto Giubileo.jpg" height="400"></a><br />
MANIFESTO CELEBRAZIONI</p>
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		<title>Mezzo Secolo di fedeltà e di servizio a Dio</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 11:10:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Ugo Boscia
 


Grande festa nella comunità parrocchiale di Foglianise.
Due sorelle dell’ordine delle Suore Francescane di Sant’Antonio, hanno festeggiato il cinquantesimo anno della loro vestizione.
Suor Maria Antonietta, al secolo Colomba Vitale, è nata a Montella provincia di Avellino. E’ vissuta, con altri quattro fratelli, fino all’età di sei anni, quando dopo la morte della mamma viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Ugo Boscia</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://kyriacos.altervista.org/wp-content/uploads/Suore.jpg" alt="" height="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Grande festa nella comunità parrocchiale di Foglianise.<br />
Due sorelle dell’ordine delle Suore Francescane di Sant’Antonio, hanno festeggiato il cinquantesimo anno della loro vestizione.<br />
Suor Maria Antonietta, al secolo Colomba Vitale, è nata a Montella provincia di Avellino. E’ vissuta, con altri quattro fratelli, fino all’età di sei anni, quando dopo la morte della mamma viene trasferita nel collegio delle suore Francescane di Sant’Antonio in Bagnoli Irpino.<br />
Gli anni della fanciullezza e dell’adolescenza, trascorsi in collegio, sono per Colomba anni dolorosi e di sofferenza che solo l’amore delle suore, per la bambina, riescono ad alleviare.  Da questa sofferenza e da questo amore comincia, nella giovane Colomba, a germogliare il desiderio di abbandonare la vita materiale per dedicarsi alla vita spirituale e donare la sua vita a Gesù. Così all’età di sedici anni inizia il noviziato e all’età di diciassette anni la vestizione ad Ariccia.<br />
Proprio ad Ariccia ha festeggiato il cinquantesimo anno,  dove ha ricevuto il regalo più bello: la presenza, per la prima volta del fratello alla celebrazione del 50°.<br />
Suor Maria Antonietta, ha sempre guidato i bambini della scuola materna Mons. Pedicini in Foglianise ed è nella nostra comunità dal 1993. Da quella data al 1999 è stata la madre superiore, ruolo che ricopre anche oggi.<br />
Suor Grazia, al secolo Anna Picascio, è nata a Quagliano, provincia di Napoli da famiglia numerosa, 7 figli. Conosce le suore, da sempre, per le visite che le stesse facevano, alla famiglia Picascio, in occasione della “cerca” (questue). Queste frequentazioni hanno portato Anna a vivere intensamente la vita religiosa, tanto che inizia il noviziato ad Ariccia all’età di ventidue anni. Ha sempre ricoperto l’incarico di “cuciniera” e nonostante nell’anno 1960, per tre soli tre mesi è stata nella nostra comunità, dall’anno 2000 è addetta alle cucine delle casa delle suore in Foglianise.<br />
Seppur vissute in maniere differente le due vocazioni hanno un momento, per loro magico, in comune: l’incontro, per ben due volte, con il Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del Capitolo Generale.<br />
Il primo incontro con i loro 50 anni di vocazione è stato festeggiato, dove hanno preso i voti, in Ariccia, che si è mostrato luogo di incontro con altre consorelle, ben otto, tutte al traguardo del 50° anno dalla vestizione, alla presenza del Vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, Card. Agostino Vallini.<br />
I festeggiamenti, sono proseguiti in Foglianise il giorno 29 Agosto 2009, quando le due religose hanno condiviso la loro gioia e gratitudine al Signore con la nostra comunità dove da alcuni anni svolgono il loro indispensabile operato, soprattutto nell’ambito educativo. Alle ore 18,30 presso la Chiesa Parrocchiale di San Ciriaco, il Parroco Sac. Nicola Della Pietra, ha ricordato Suor Grazia e Suor Maria Antonietta in una Solenne Celebrazione Eucaristica.<br />
A nome del Parroco, di tutta la Redazione di Kyriacos e di tutta la comunità di Foglianise Vi giunga il nostro Grazie per la Vostra bella testimonianza, grazie per la Vostra presenza nella nostra comunità parrocchiale e con tutto il nostro affetto tanti tanti auguri per un cammino ancora lungo di vita religiosa a servizio della Chiesa.</p>
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		<title>Dalla penna del Poeta Giuseppe Catillo</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 17:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo due poesie composte dal poeta foglianesaro Giuseppe Catillo, classe 1914, in memoria del Santo Patrono della Peste, San Rocco da Montpellier. Il sig. Catillo, in collaborazione con la Pro Loco di Foglianise, nel 2003 ha pubblicato una sua raccolta di posie dal titolo “Il valore dei ricordi. Immagini, sentimenti, riflessioni”.


A San Rocco
A suon di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Pubblichiamo due poesie composte dal poeta foglianesaro Giuseppe Catillo, classe 1914, in memoria del Santo Patrono della Peste, San Rocco da Montpellier. Il sig. Catillo, in collaborazione con la Pro Loco di Foglianise, nel 2003 ha pubblicato una sua raccolta di posie dal titolo “Il valore dei ricordi. Immagini, sentimenti, riflessioni”.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><em>A San Rocco</em></span></h2>
<p style="text-align: center;">A suon di campane<br />
e note musicali,<br />
da Piazza Santa Maria,<br />
si snoda la sfilata<br />
in piena armonia.<br />
Da paesi e contrade<br />
accorre gente fiduciosa,<br />
per ammirare il Tuo volto<br />
Sublime e Radioso.<br />
Non manca il folklore<br />
per dare allegria,<br />
con canti, suoni e balli<br />
alla grande compagnia.<br />
Instancabili e provette mani<br />
con fili di paglia adornano<br />
carri medi, tradizionali,<br />
maestoso il loro aspetto:<br />
di opere immortali.<br />
Ci si porta al tuo tempietto<br />
a prelevarTi con Amore,<br />
il Tuo sguardo al Ciel rivolto:<br />
le nostre preci porgi al Signor.<br />
La moltitudine si arricchisce<br />
della Tua presenza,<br />
al nostro io ergi<br />
come nu massaru e pavone<br />
non indice da Te vanto<br />
nostra tradizione.<br />
Nonni e genitori<br />
nella loro ingenuità,<br />
in tal modo a Te esprimevano:<br />
fiducia e fedeltà.<br />
In questa valle amena<br />
di profumo agreste,<br />
a Te corona siamo<br />
par la Tua Santa Festa.<br />
Grande Taumaturgo<br />
di noi il Santo Patrono<br />
liberaci dal male:<br />
che ci circonda ognora.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><em>Le portatrici di covoni</em></span></h2>
<p style="text-align: center;">Come sorgere per incanto<br />
dalle fronde occultate,<br />
giuliva la vostra presenza<br />
si salda alla sfilata.<br />
Guidate dal Veterano<br />
Cosimo Iadanza l’ideatore,<br />
nei maestri della paglia<br />
sempre più brilla il fervore.<br />
Fra voi volti maturi<br />
sono d’esempio alla nuova era,<br />
sulla testa il carico<br />
nel passato si poneva.<br />
Da spighe di grano le trecce<br />
vi cingono in un sol coro,<br />
per inneggiar a San Rocco:<br />
con zelo il proprio ardore.</p>
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		<title>Padre Isaia da Foglianise: il frate dell’accoglienza</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 16:53:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Tiziana Giraldi
 
 

In occasione del quinto anniversario della nascita al cielo di Padre Isaia Columbro, un suo confratello Padre Domenico Tirone, dopo la raccolta “I fioretti di Padre Isaia” ha voluto presentare un nuovo volume dal titolo: “Padre Isaia da Foglianise: il frate dell’accoglienza”.  Tale ricorrenza cadeva il 13 Luglio e non poteva mancare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>di Tiziana Giraldi</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://kyriacos.altervista.org/wp-content/uploads/Padre Isaia.jpg" alt="" height="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">In occasione del quinto anniversario della nascita al cielo di Padre Isaia Columbro, un suo confratello Padre Domenico Tirone, dopo la raccolta “I fioretti di Padre Isaia” ha voluto presentare un nuovo volume dal titolo: “Padre Isaia da Foglianise: il frate dell’accoglienza”.  Tale ricorrenza cadeva il 13 Luglio e non poteva mancare un vivo ricordo del frate francescano nella Celebrazione Eucaristica presieduta dal Ministro Provinciale fr. Sabino Iannuzzi. Nella sua omelia, partendo dalle letture bibliche, ha sottolineato gli aspetti salienti della vita di Padre Isaia concludendo con una considerazione sul libro di Padre Domenico. Questa la chiusura del suo intervento: “Certamente molti o tutti si chiederanno: ed ora? Quando inizierà la causa? A dire il vero ho già ricevuto alcune richieste. Nella costituzione apostolica “Divinus perfectionis Magister” del 25 gennaio 1983 e le norme applicative della Congregazione per le Cause dei Santi, tra l’altro, è richiesto, per la presentazione dell’istanza di un processo canonico, il periodo di almeno cinque anni dalla morte del servo di Dio. E per P. Isaia questo requisito, oggi, è acclarato!<br />
Presentando la nuova opera di Padre Domenico Tirone, Il frate dell’accoglienza. P. Isaia Columbro da Foglianise, 2009, così ho scritto:<br />
“I giubilei francescani degli 800 anni dell’Ordine (2009) ci obbligano a riconoscere che abbiamo una gloriosa storia da raccontare, segnata dalla presenza viva, sofferta, operosa e silenziosa di tanti nostri “Padri”, tra i quali spicca in modo speciale, per il francescanesimo del Sannio e dell’Irpinia, P. Isaia Columbro, nostra stella luminosa nel cielo. Questa storia, oggi, abbiamo il dovere di continuare a costruire!”. Spero di cuore che quanto prima potrò comunicare il giorno in cui avvieremo la causa canonica di P. Isaia. Se un invito posso farvi, oltre alla preghiera, è questo: visitate sempre la tomba di p. Isaia e continuate a tener viva e diffondere la sua fama di santità, così che “continui a brillare nel cielo come stella che illumini la Chiesa, la famiglia francescana, la Valle vitulanese e il Sannio tutto che lo hanno avuto come apostolo!”.</p>
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		<title>La ricchezza infinita</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 16:44:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Luana Tedino
Spesso i cuori più generosi sono destinati a soffrire; la mentalità egoistica di questo mondo giudica il loro coraggio come debolezza, la loro grandezza come ingenuità. Essere “grandi” in un universo di cuori così “piccoli” è un’impresa davvero ardua, ma c’è sempre qualcuno che nonostante ogni ostacolo e molte “ferite” raggiunge la vetta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>di Luana Tedino</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Spesso i cuori più generosi sono destinati a soffrire; la mentalità egoistica di questo mondo giudica il loro coraggio come debolezza, la loro grandezza come ingenuità. Essere “grandi” in un universo di cuori così “piccoli” è un’impresa davvero ardua, ma c’è sempre qualcuno che nonostante ogni ostacolo e molte “ferite” raggiunge la vetta, sì la vetta dell’ Amore. Riccardo era uno di quei “grandi”. Egli era un brillante medico, lavorava presso una clinica  privata della sua città, dove spesso aveva avuto l’onore di curare molti personaggi illustri dello spettacolo e del mondo politico, acquistando così sempre più prestigio nella sua professione; pur essendone assai felice, non perdeva mai la sua innata modestia. Riccardo non si esaltava per questo, erano altri i motivi del suo vanto. Dopo il lavoro in clinica, correva a casa, si cambiava velocemente, indossava un vecchio jeans e una maglietta e poi veniva la parte migliore della giornata, come diceva lui; andava per le strade, lungo i vicoli più scuri, cercava i suoi pazienti “preferiti”: i barboni, i tossici, gli emarginati dalla società, si prendeva cura di loro in ogni modo possibile, specialmente della loro salute. Dove trovava Riccardo, tutte le energie per dedicarsi a questa sua “missione”?<br />
Non certo dalla riconoscenza dei suoi “pazienti”, che anzi il più delle volte lo insultavano e non si rivolgevano di certo a lui col rispetto che meritava. Eppure nulla lo gratificava maggiormente che occuparsi di loro. Mistero per gli altri forse, ma non per lui. La sua energia e la sua volontà, scaturivano da un cuore immenso e da una sincera e profonda carità verso i più deboli, i più “difficili”. Gli amici di Riccardo e i colleghi, pur ammirando questa sua scelta di stile di vita, non riuscivano a comprenderla e gli domandavano perché perdesse tutto quel tempo con chi non aveva nulla da offrirgli, mentre avrebbe potuto impiegare diversamente le sue energie ottenendo molti più vantaggi per la sua professione, se si fosse per esempio dedicato di più ai suoi celebri pazienti della clinica, che erano pure molto facoltosi. Ma la risposta del giovane era sempre la stessa: “Loro, i miei poveri, mi fanno ricco di tutto ciò che non trovo nel mondo, mi fanno ricco di un’eredità infinita, che non passerà mai, mentre tutte le ricchezze e gli onori di questa vita sono solo temporanei”. Questo era ciò che Riccardo pensava, era ciò in cui egli credeva e dedicò tutta la sua vita a questo “sogno”; certo, qui in questo mondo non ottenne la gloria che meritava, ma quando il Signore lo chiamò a Sé, egli potè godere i frutti del suo “lavoro”. Riccardo come San Rocco, aveva compreso bene qual è la vera ricchezza, qual è il senso della vita, qual è lo scopo da perseguire per essere veramente felici. Amare, soltanto amare, può darci la vera gioia anche e specialmente quando è difficile farlo.</p>
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		<title>Indulgenze per l’Anno Sacerdotale</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 16:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Graziella Iadanza
“La Penitenzieria Apostolica, con Decreto del 25 aprile, elargisce durante l’Anno Sacerdotale, il dono  delle Sacre Indulgenze: nei giorni in cui si apre e chiude l’Anno Sacerdotale, nel giorno del 150’ anniversario del pio transito di s.Giovanni M.Vianney, nel primo giovedi del mese o in qualche altro giorno stabilito dagli Ordinari (…) a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>di Graziella Iadanza</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“La Penitenzieria Apostolica, con Decreto del 25 aprile, elargisce durante l’Anno Sacerdotale, il dono  delle Sacre Indulgenze: nei giorni in cui si apre e chiude l’Anno Sacerdotale, nel giorno del 150’ anniversario del pio transito di s.Giovanni M.Vianney, nel primo giovedi del mese o in qualche altro giorno stabilito dagli Ordinari (…) a tutti i fedeli che assisteranno devotamente alla Messa e offriranno, per i sacerdoti della Chiesa, preghiere a Gesù Cristo, e qualsiasi opera buona compiuta in quel giorno, affinchè li santifichi e li plasmi secondo il Suo Cuore, è concessa l’Indulgenza plenaria, purchè abbiano espiato i propri peccati con la penitenza sacramentale ed innalzato preghiere secondo l’intenzione del Sommo Pontefice. Agli anziani, ai malati, e a tutti quelli che per legittimi motivi non possono uscire di casa, con l’animo distaccato da qualsiasi peccato e con l’intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre solite condizioni, nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, verrà ugualmente elargita l’Indulgenza plenaria se, nei giorni sopra determinati, reciteranno preghiere per la santificazione dei sacerdoti, e offriranno con fiducia a Dio per mezzo di Maria, Regina degli Apostoli, le malattie e i disagi della loro vita.<br />
E’ concessa, infine l’Indulgenza parziale a tutti i fedeli ogni qual volta reciteranno devotamente cinque Padre Nostro, Ave Maria e Gloria, o altra preghiera appositamente approvata, in onore del Sacratissimo Cuore di Gesù, per ottenere che i sacerdoti si conservino in purezza e santità di vita”.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un buon sacerdote è colui che suscita la nostalgia di Dio nei cuori di chi non si aspetta più nulla dalla vita…perché ne è rimasto deluso, scottato o semplicemente nessuno gli ha mai detto di alzare lo sguardo più in alto.</p>
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		<title>Benedizione della prima pietra della Chiesa di San Rocco</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 16:38:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Nicola Mastrocinque
Francesco Pedicini, originario di Foglianise, sin dall’infanzia ha accresciuto la devozione in San Rocco, il Pellegrino di Dio.
Nell’omelia del 24 Settembre 1878, l’Arcivescovo di Bari, in occasione della benedizione della prima pietra di una chiesa da costruire nel centro storico di Bari, in onore di San Rocco sottolinea: “Ed il mondo tutto può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di Nicola Mastrocinque</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Francesco Pedicini, originario di Foglianise, sin dall’infanzia ha accresciuto la devozione in San Rocco, il Pellegrino di Dio.<br />
Nell’omelia del 24 Settembre 1878, l’Arcivescovo di Bari, in occasione della benedizione della prima pietra di una chiesa da costruire nel centro storico di Bari, in onore di San Rocco sottolinea: “Ed il mondo tutto può ben considerarsi come un gran tempio di Dio, ed il Cielo tempestato di stelle è come la volta di questo gran tempio, la terra smaltata di fiori ne è quasi il pavimento, ed il Sole è come la gran lampada che lo rischiara colla immensa sua luce: e tanti sono gli altari quanti sono degli uomini i cuori che onorano ed amano Dio”. La bella immagine che appare non è solo alta poesia, ma si pone nella dimensione dello Spirito, per ritrovare la pace interiore davanti al Tabernacolo, fonte inesauribile di Grazia. Ancora una volta Mons. Pedicini, celebra un evento nel segno di Maria. Il 24 Settembre, la Chiesa pone all’attenzione dei fedeli la Madre del Signore sotto il titolo di Santa Maria della Mercede. Accanto alla prima pietra, collocata nelle fondamenta del nuovo luogo sacro, viene introdotto un tubo di cristallo in cui viene inserita una medaglia della Vergine Immacolata, di San Nicola, con un bottoncino di S.Manna, tre medaglie di bronzo inargentato con l’immagine di Papa Leone XIII da una parte e dall’altra l’effige degli apostoli Pietro e Paolo. A perenne ricordo nelle fondamenta viene messa una pergamena che ricorda l’edificazione della Chiesa in onore di San Rocco, patrono della peste. Il corpo di Mons. Francesco Pedicini è stato tumultato nella medesima chiesa. Tra gli sterminati spazi dell’eternità insieme al Pellegrino di Dio e alla Madonna, gode la visione del Signore.</p>
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		<title>Il Papa: “I Nonni sono testimoni dei valori della vita”</title>
		<link>http://kyriacos.altervista.org/?p=104</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://kyriacos.altervista.org/?p=104</guid>
		<description><![CDATA[di Francesco Pugliese
Hanno avuto ampia eco le parole che all’Angelus da Les Combes Benedetto XVI ha dedicato ai nonni, definiti “testimoni dei valori fondamentali della vita”, nel giorno dedicato ai loro Patroni, Sant’Anna e San Gioacchino, genitori di Maria. Il Papa ha ribadito l’importanza del “compito educativo” che, all’interno di una famiglia, i nonni rivestono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><span style="text-decoration: underline;">di Francesco Pugliese</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Hanno avuto ampia eco le parole che all’Angelus da Les Combes Benedetto XVI ha dedicato ai nonni, definiti “testimoni dei valori fondamentali della vita”, nel giorno dedicato ai loro Patroni, Sant’Anna e San Gioacchino, genitori di Maria. Il Papa ha ribadito l’importanza del “compito educativo” che, all’interno di una famiglia, i nonni rivestono nei confronti dei nipoti, specie in contesti nei quali &#8211; ha detto &#8211; i genitori “non sono in grado di assicurare un’adeguata presenza”. La comunità di Foglianise, da diversi anni, in occasione della memoria liturgica dei Santi Genitori della B.V.M. focalizza la sua attenzione sull’indispensabile ed insostituibile ruolo che i nonni ed in generale gli anziani hanno all’interno della comunità e dei singoli nuclei familiari. Infatti l’Arciconfraternita del SS. Corpo di Cristo e S.Anna, in collaborazione con il Comune e gli altri Enti operanti sul territorio anche quest’anno ha voluto offrire un momento conviviale a tutti i “nonni” del paese che si è concluso con la declamazione di alcuni versi del “poeta popolare” Giuseppe Catillo sul ruolo storico dei SS. Anna e Gioacchino. Di lato riportiamo il testo del componimento.</p>
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		<title>Auguri Buon Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 08:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;intera Redazione di Kyriacos augura a tutti un sereno e Santo Natale.
&#160;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font color="#ff0000"><em><strong>L&#8217;intera Redazione di Kyriacos augura a tutti un sereno e Santo Natale.</strong></em></font></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://kyriacos.altervista.org/wp-content/uploads/presepe.jpg" /></p>
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		<title>Accogliamo con stupore il mistero della Parola fatta carne</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 16:41:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[MESSAGGIO NATALIZIO DI MONS. ANDREA MUGIONE
&#160;
Arcivescovo Metropolita di Benevento
&#160;
 Messaggio Natalizio di Mons. Andrea Mugione, Arcivescovo Metropolita di Benevento
&#160;

&#160;


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><em><strong><font color="#000000">MESSAGGIO NATALIZIO DI MONS. ANDREA MUGIONE</font></strong></em></h3>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">Arcivescovo Metropolita di Benevento</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"> <a href="http://www.diocesidibenevento.it/moduli/filemanager/file/406.pdf" title="Messaggio Mugione.pdf">Messaggio Natalizio di Mons. Andrea Mugione, Arcivescovo Metropolita di Benevento</a></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><img src="http://kyriacos.altervista.org/wp-content/uploads/messaggio%20vescovo%20natale%202008.jpg" width="336" height="487" /></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://www.diocesidibenevento.it/moduli/filemanager/file/406.pdf" title="Messaggio Mugione.pdf"><br />
</a></p>
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